Da Salerno .. con leggerezza

Impressioni di una partecipante al termine del Corso di Sensibilizzazione di Salerno – febbraio 2018

Caro Staff,
sono stata bevitrice,  bevitrice sociale, forte bevitrice sociale, alcolizzata, alcolista, alcolista in trattamento, persona con problemi alcolcorrelati.

Oggi – grazie a voi – essere umano.

Che liberazione, sollievo, leggerezza: sono “solo” io, Annina, senza il peso delle etichette, lo stigma della peccatrice, seppur recuperata e riscattata al mondo. Ero diventata io stessa una grande “A” scarlatta,
“ .. quella che ha (ha avuto, aveva, potrebbe di nuovo avere…) IL problema..”.
Da ieri sono in levitazione perpetua, ancora incredula di quale miracolo si sia compiuto.

Due anni fa, con il mio primo corso di sensibilizzazione, ho avuto in dono gli strumenti per iniziare un percorso di conoscenza e di crescita personale. Mi sono sentita frenetica, ansiosa di apprendere un sapere sconosciuto, eccitata dalla scoperta delle potenzialità del “poter fare”.

Da oggi parte un nuovo cammino di una nuova Annina e porto con me non le slides da studiare, i consigli da replicare, le cose da fare.. ma la melodia che mi avete suonato e che mi porto nel cuore, il profumo del ragù di Alfredo, la mia stessa essenza umana rinata, che è la mia e solo mia, il mio pianto dolce di ieri che ha sciolto il groppo di dolore che mi pesava, credo, da sempre.

Nel ’68 volevo fare la rivoluzione, poi ho desiderato un onorevole compromesso fra persone civili e rispettose, poi la disillusione mi ha lasciato confusa, disorientata, chiusa nel MIO problema. Da oggi vedo possibile una ribellione non armata, ma determinata, piena di dignità e consapevolezza, non copiata da modelli esterni, un contagio fra individui dagli effetti esponenziali.
Ho fatto mia una visione di riferimento che farà muovere i miei passi verso una comunità competente, una comunità empatica.
E’ lì che voglio vivere, in un sistema di relazioni autentiche, sganciate da logiche che vogliono indurre a consumi opulenti e fasulli e alla massificazione, all’annullamento dell’individuo e delle sue specifiche esigenze, il cui risultato è, tra l’altro, il fenomeno attuale degli “influencer” per i consumi, per le mode.

Beh, noi possiamo diventare un fenomeno virale di influencer di stili di vita sani.
E credo che i Club Hudolin siano lo strumento : partire dai nostri specifici disagi per maturare il cambiamento verso il benessere, lo stare bene, letteralmente, in tutti gli ambiti delle nostre vite.
Con questo orientamento voglio far camminare in futuro le emozioni vissute in questi giorni intensi.
L’emozione dà la spinta, il coraggio di farsi avanti, di proporsi, l’energia vitale.
La visione indica il cammino.
Il lavoro associativo, l’impegno formativo nei Club sono lo strumento.
Ci vuole il mio impegno.
Non resta che mettersi in marcia, modulando il passo alla situazione contingente ma mai arretrando.

Vi sono molto molto grata, caro Staff, per la dedizione e per la serietà del vostro lavoro che ha saputo indurre anche me a diventare “portatore” del contagio. Una bella responsabilità che assumo con orgoglio per la bellezza dell’obiettivo e con umiltà per la consapevolezza dei miei limiti. Ma ho grande fiducia nella vostra disponibilità ad aiutare!! Grazie ancora.
Annina

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