FAQ

  1. Come posso riconoscere un disturbo d’ansia?

Il disturbo d’ansia si manifesta con sintomi sia fisici sia psicologici sia comportamentali. I più frequenti sono: tachicardia e irregolarità cardiaca in generale, senso di soffocamento e difficoltà respiratorie, apnee diurne, tremori, incapacità di stare fermi, sudorazione specialmente alle mani, sbalzi di temperatura, sfoghi cutanei, disturbi gastrointestinali, forti mal di testa, insonnia o ipersonnia, affaticamento e difficoltà a recuperare le energie; pensieri ossessivi, paure ingiustificate, timore ad affrontare la vita quotidiana, tendenza all’isolamento, auto-svalutazione, riduzione delle attività normalmente svolte durante la giornata, pianto frequente, senso di angoscia. Avendo escluso patologie fisiche tramite il normale percorso diagnostico, se soffrite di qualcuno di questi sintomi, è possibile che abbiate un disturbo d’ansia.

 

  1. Provo spesso ansia e agitazione, ma non so come comportarmi: potete darmi un consiglio?

Il disturbo d’ansia può essere affrontato attraverso un percorso psicoterapeutico mirato, accompagnato da un miglioramento dello stile di vita (attività fisica, alimentazione, riduzione di alcool e tabacco …) e dalla condivisione del tuo problema con altre persone che ne soffrono attraverso i gruppi di auto mutuo aiuto (a.m.a.).

 

  1. Soffro di ansia e cerco uno psicoterapeuta: potete consigliarmi qualcuno?

L’associazione Lidap Piemonte non può indirizzare le persone verso specifici psicoterapeuti, perché non può favorire un professionista piuttosto che un altro: la scelta del professionista spetta a te.  Comunque sul ns. sito vi è un elenco dei ns. consulenti psicoterapeuti filtrati da Lidap Onlus (nazionale) in base alla loro specificità e alla loro esperienza – almeno decennale – in questo disagio

 

  1. Soffro di ansia e sono in terapia da molto tempo, ma non ho visto ancora un miglioramento apprezzabile: voi potete aiutarmi?

Puoi provare a frequentare un gruppo a.m.a. perché spesso la psicoterapia (individuale o di gruppo) e le altre terapie, anche farmacologiche, risolvono gran parte del problema, ma non offrono le condizioni di condivisione tra pari che sono alla base dell’attivazione delle proprie risorse personali: parlare del tuo disturbo e ascoltare altri che parlano del proprio può darti spunti di riflessione, suggerimenti o anche solo un conforto e un’accoglienza, che possono aiutarti a scoprire dentro di te delle capacità e dei punti di forza inespressi.

 

  1. Cosa sono i gruppi a.m.a.?

Sono gruppi di auto mutuo aiuto tra pari, cioè tra persone che soffrono di uno stesso disturbo, che si ritrovano per parlare e raccontare le proprie esperienze, che si mettono in gioco in  un ambiente protetto, di riservatezza, sgombro dal giudizio, in modalità autentica e propositiva, di condivisione e ascolto empatico. La discussione è moderata da un facilitatore, cioè una persona che soffre o ha sofferto di quel disturbo e che ha seguito un apposito corso di formazione per moderare i gruppi; non si tratta di uno psicoterapeuta che tiene una sessione di terapia di gruppo, ma una persona del gruppo per assicurare a tutti il diritto di parola e portare l’attenzione sempre sul focus della discussione.

 

  1. Cerco un gruppo a.m.a. sull’ansia: cosa devo fare?

Per partecipare a un gruppo a.m.a. in Lidap Piemonte devi contattare un volontario (vedi la sezione “CONTATTI”) per un colloquio conoscitivo preliminare; poi è necessario effettuare un colloquio filtro gratuito con uno degli psicoterapeuti “Consulenti” di  Lidap Piemonte, al fine di certificare la tua ammissibilità. La richiesta a un Consulente per tale colloquio-filtro dev’essere autorizzata da Lidap Piemonte.

 

  1. La partecipazione ai gruppi è gratuita?

Sì, è gratuita, essendo questi gruppi anche a disposizione dei non soci, nello spirito della legge che regola le OdV. Ma è gradita “una tantum” – per le spese dell’associazione –  una donazione libera,  o in contanti o con bonifico bancario (e in quest’ultimo caso la spesa è deducibile tramite dichiarazione dei redditi).

 

  1. Quando e dove si tengono i gruppi?

Ad oggi, si tengono il mercoledì dalle 17,30 alle 19,30 e il sabato dalle 10,30 alle 12,30 nella ns. sede di Torino –  via San Marino, 10

 

  1. La frequenza settimanale ai gruppi è obbligatoria?

Ognuno di noi deve imporsi l’obbligatorietà. Il gruppo funziona se la partecipazione è il più possibile regolare da parte di tutti.  L’impegno a partecipare è esso stesso parte del percorso di recupero dal disturbo d’ansia. La nostra assenza non nuoce solo a noi stessi, ma anche al gruppo che vede mancare uno dei riferimenti. Si richiedono quindi assiduità e puntualità, oltre all’osservanza delle regole che sottintendono le “linee guida” (l’”Endecasillabo”) elencate nel ns. sito (Gruppi AMA)

 

  1. In cosa consiste il colloquio filtro? Perché devo farlo? E’ proprio necessario?

Il colloquio filtro consiste in un incontro dai 30 ai 45 minuti con uno psicoterapeuta (scelto da te tra i professionisti che collaborano gratuitamente con Lidap Piemonte) che ti farà qualche domanda sul tuo disturbo e ascolterà le tue problematiche. A seguito di questo colloquio ti verrà rilasciato un documento che certifica la tua idoneità alla partecipazione ai gruppi a.m.a. Il colloquio è obbligatorio per filtrare gli ingressi, sia nel tuo interesse che in quello del gruppo.

 

  1. Chi sono gli psicoterapeuti che effettuano il colloquio filtro? Io ho già un mio psicoterapeuta di riferimento: posso effettuare il colloquio con lui?

Puoi trovare i nomi di questi specialisti alla sezione “CONSULENTI” del ns. sito. Come detto, la richiesta del colloquio-filtro dev’essere autorizzata da Lidap Piemonte. Il nulla-osta per la partecipazione al gruppo la rilasciano solo i nostri Consulenti.

 

  1. Perché può essere utile partecipare a questi gruppi?

Noi li definiamo un’ opportunità importante. Il grado di utilità dipende da come vogliamo metterci in gioco, con quale determinazione.

Come detto, spesso la psicoterapia (individuale o di gruppo) risolve gran parte del problema, ma non offre le condizioni di condivisione tra pari che sono alla base dell’attivazione delle proprie risorse personali: parlare del tuo disturbo e ascoltare altri che parlano del proprio può darti spunti di riflessione, suggerimenti o anche solo un conforto e un’accoglienza, che possono aiutarti a scoprire dentro di te delle capacità e dei punti di forza inespressi. I gruppi sono anche un valido aiuto per qualsiasi altra terapia.

 

  1. Avrei altre domande: come posso mettermi in contatto con voi?

Consulta la sezione “CONTATTI” del sito, saremo felici di poterti aiutare!